UNA STORIA INFINITA

I primi 30 anni

Quando nel lontano 1918 quelli che furono i fondatori dell’Unione Sportiva Triestina, numero esiguo di appassionati, decisero di costituire nel seno della società la sezione nuoto, con lo scopo di poter dare vita ad una sezione che nei mesi estivi occupasse l’attività sportiva della società, non pensavamo certo che gettavamo le basi di quel complesso di atleti che ben presto doveva formare la migliore società di nuoto in Italia, e che indiscussa dei suoi trent’anni di vita, sarebbe diventata la vera dominatrice nel campo natatorio italiano.
Ricordiamo agli sportivi e soprattutto agli appassionati seguaci del nuoto, il nome dell’ideatore e fondatore della sezione nuoto dell’Unione Sportiva Triestina: Pino Comelli, nome pressoché sconosciuto oggi, che con preveggente iniziativa si preparava a gettare le basi della fiorente sezione. Al fondatore si aggregarono ben presto altri seguaci e così i Maracchi, Blasina, Bortoluzzi, Biach, Andreani, Vecchi, Turcish iniziarono il cammino nel campo del nuoto, i fratelli Desanti, Vidali nel campo dei tuffi.

Nel 1921 questi sportivi ai quali si aggiunsero altri cultori degli sport d’acqua, ebbero il vanto di presentare per la prima volta nella Venezia Giulia lo sport della pallanuoto, in un memorabile incontro svoltosi a Portorose.

Già nel 1919 e nel 1920 gli atleti triestini ebbero occasione di dimostrare il loro valore in campo nazionale, e così la prima preolimpionica del Millesimo nel 1919 e quella di Pavia nell’anno 1920 videro i trionfi degli atleti triestini, in base a questa selezione Quarantotto nel nuoto e Desanti con Calza nei tuffi furono prescelti a rappresentare l’Italia alla prima Olimpiade del dopoguerra Anversa del 1920.
Il primo nuotatore alabardato che si è fregiato del titolo di campione italiano fu Emerico Biach nei 100 a rana, anno 1920 campionati de La Spezia.
L’anno successivo la squadra dell’U.S.T. agguerrita si porta ai campionati italiani a Passignano dove vince complessivamente sei titoli dei dieci in palio, e si piazza al primo posto della classifica per società, primo posto che terrà indisturbata fino al 1936, per riprenderlo nel 1938 fino al 1946, negli anni 1937 e 1947 la Triestina si piazzerà seconda con pochi punti di scarto dai primi.
Se nel campo agonistico, come avremo occasione di parlare più avanti, la Triestina si affermava ogni anno in misura maggiore, anche nel campo organizzativo gli sportivi della Triestina non sono stati inferiori ai loro atleti e così già nel 1922, eravamo ad appena al terzo anno di attività, organizzano nelle acque di Abbazia i campionati Italiani di nuoto, tuffi e pallanuoto, prima organizzazione comprendente le tre attività insieme. Qui l’U.S.T. presenta la prima ondina, Armida Ippaviz, che ben presto doveva avere delle seguaci nelle sorelle Maria e Nerina Bravin incontrastate dominatrici a quel tempo in campo nazionale, ed alle quali seguiva quel fitto stuolo di ondine che ancora oggi dettano legge in campo femminile.

I campionati del 1923 rivedono le vittorie degli atleti unionisti ed anche il successivo 1924, anno questo che culmina con la scelta dei nuotatori Emerico Biach ed Ottone Andreani per le Olimpiadi di Parigi.
Intanto anche nel campo internazionale la sempre più fiorente sezione nuoto fa sentire la sua voce, e dopo aver offerto al pubblico sportivo triestino i primi incontri internazionali con società ungheresi e cecoslovacche, nella loro prima uscita all’estero contro la forte squadra Victoria di Susak i pallanuotisti triestini ottengono una clamorosa vittoria. L’anno successivo, il 1925, mentre i nuotatori unionisti si affermano nuovamente con diverse vittorie ai campionati italiani di Pusiano, in un nuovo incontro con il Victoria di Susak in campo avversario, doppia affermazione dei triestini che vincono l’incontro di nuoto e la partita di pallanuoto.

Nuove glorie nel 1926 ai campionati italiani di Sampierdarena, otto vittorie, ed ecatombe di primati nella piscina della Canottieri Milano, dove fra battuti e stabiliti, la Triestina si aggiudica ben 16 primati italiani.

Nel 1927: nei campionati a Bologna i triestini confermano sempre la loro superiorità, ed ai campionati europei quattro nuotatori alabardati rappresentano l ‘Italia nel campo maschile, Omero, Bravin, Andreani e Turcich, tre ondine la rappresentano in campo femminile, Maria e Nerina Bravin e Lina Lugnani. Inoltre tre nuotatori unionisti fanno parte della nazionale italiana universitaria ai campionati mondiali di Roma.

Nel 1928: a Roma sei vittorie ai campionati italiani. Alle Olimpiadi di Amsterdam l’unionista, Sante Omero rappresenta l’Italia.

Nel 1929: magnifica annata con sei vittorie ai campionati di nuoto. Prima e unica affermazione della squadra di pallanuoto, che dopo essere stata frodata della vittoria negli anni 1925 e 1928 a causa di arbitraggi parziali, il sette triestino vince con autorità il titolo di campione Italiano di pallanuoto, battendo i liguri dell’Andrea Doria, con una superiorità schiacciante ed un primato non ancora raggiunto da nessuna squadra in Italia: cinque partite cinque vittorie goals fatti 15, presi 1. Ricordiamo con particolare affetto i componenti della squadra allora campione italiano: Fuga, Bravin, Turcich, Omero, Vidulich, Parenzan, Pieri, Mauri e Deveglia.

Nel 1930: nuove affermazioni dei rosso-alabardati in campo nazionale nei quali la Triestina non segna più quella netta superiorità di una volta e pur vincendo la classifica generale fra le società italiane, si profila la minaccia delle altre società nazionali ben più fortunate della Triestina in quanto dotate di piscina invernale.

Nel 1931-1932: l’Unione Sportiva Triestina per decisione superiore riduce la sua attività alla pura sezione calcio, e la sezione nuoto, pur annoverando i suoi dirigenti ed atleti fra i soci dell’Unione Sportiva Triestina, crea la Società Triestina di Nuoto, società del tutto formale, e che nello spirito conserva tutte le caratteristiche dei rosso alabardati, tanto che il nuovo sodalizio sarà sempre conosciuto come “Triestina”. Bravin, Maracchi, Biach, Blasina e Zamolo sono i dirigenti della apparente nuova società, ed i trionfi della stessa continuano in ogni campo.
La Triestina si riafferma la migliore società italiana ai campionati italiani di nuoto ed anche in campo internazionale i pallanuotisti triestini s’impongono contro la squadra B della rappresentativa ungherese.

Nel 1933: la pallanuoto vince contro il Victoria di Susak a Susak e sullo Jadran di Spalato a Trieste, e nel nuoto primato assoluto fra le società italiane e sei campionati italiani vinti.

Nel 1934-1935: vinti quattordici titoli italiani nel nuoto e vittorie della pallanuoto in campo internazionale negli incontri di rivincita con le squadre jugoslave incontrate negli anni precedenti.

Nel 1936: sedici vittorie ai campionati italiani.

Nel 1937: quest’anno segna la più bella affermazione triestina in campo internazionale, la squadra dei nuotatori e delle nuotatrici locali, vince il torneo Adriatico, contro le squadre del S.K.Illirie di Lubiana, Victoria di Susak e Jadran di Spalato, conquistando la vittoria in quattro incontri su sei, con una superiorità schiacciante di punti, ed aggiudicandosi per il primo anno l’ambito trofeo. In campo nazionale altre affermazioni degli alabardati che si aggiudicano nove titoli.

Nel 1938: l’anno in cui comincia l’incontrastata superiorità dei Bertetti, Angeli, Dezucco e Grossi e delle Lokar, Ililde e Mafalda Prekov, Foscati, Ruzzier, Bertuzzi, Radivo e Strukel ancora undici titoli nazionali sono il brillante risultato dell’ultima edizione del torneo dell’Adriatico a pochissimi punti dai vincitori del Victoria di Susak, segnano la lusinghiera affermazione nel campo internazionale.

Nel 1939: undici titoli italiani e successivamente negli anni di guerra del 1940-1941-1942-1943 gli atleti triestini composti esclusivamente da forze giovanili si affermano sempre vittoriosamente con ventun vittorie ai campionati nazionali e cinque vittorie complessive nel neo costituito campionato di società.
Sospesa ogni attività sul finire dell’anno 1943 in campo nazionale, sospensione prolungatasi nel successivo 1944, alla ripresa del 1945 gli atleti triestini si ripresentano come il complesso più agguerrito d’Italia in tale campo e la nuova serie dei campionati si inizia con ben otto vittorie da parte degli atleti triestini. Anche nel successivo 1946 la Triestina, dopo aver vinto il campionato di società sia maschile sia femminile, si afferma nel campo individuale con sei vittorie.

Nel 1947: nuotatori rosso alabardati pur affermandosi in campo nazionale con la vittoria di dieci titoli italiani, si vedevano per la seconda volta nella storia dello sport italiano sopravanzare nella classifica generale, sebbene per un minimo scarto, dalla Rari Nantes Florentia, squadra più preparata ed avvantaggiata da allenamenti invernali in piscina coperta.

Nel 1948: sebbene le classifiche ufficiali non siano ancora rese note, la Triestina si trova ancora fra le prime società d’Italia e la vittoria di cinque campionati e di due incontri internazionali con il Klagenfurt Klub e lo Schwimm Union di Vienna riconfermano nella squadra alabardata, ritornata come sezione nuoto in seno alla rinnovata Unione Sportiva Triestina, la migliore esponente nel nuoto nazionale. Per la prima volta nella storia delle sue presenze olimpioniche la Triestina vanta con il suo pallanuotista Alfredo Toribolo alle Olimpiadi di Londra. Insieme agli unionisti migrati a Milano e a Roma Cesare Rubini e Aldo Ghira.
Non a torto si può dire che nessuna società in Italia e forse in Europa possa vantare un bilancio così lusinghiero come la fortissima sezione nuoto dell’U.S.T., bilancio che, riassumendo l’attività di trent’anni di vita, si conclude con 21 vittorie nella classifica generale di campionati italiani comprensiva delle tre specialità. Nuoto tuffi e pallanuoto e delle due sezioni maschile e femminile, 10 campionati di società, 92 titoli nazionali individuali assoluti e 28 titoli in staffetta, un titolo di pallanuoto nella massima categoria, ed inoltre 47 titoli nazionali individuali nelle categorie junior ed allievi e 18 nelle staffette, 2 titoli di pallanuoto serie “B”.
Sette gli atleti che rappresentarono l’Italia alle varie Olimpiadi, 43 atleti rosso alabardati vestirono la maglia azzurra della rappresentativa italiana con un numero di presenze ammontate a 98, 29 primati italiani appartengono a tut’’oggi ad atleti della triestina, 12 maschili e 17 femminili. Su 27 incontri internazionali ben 19 vennero vinti dagli atleti dell’Unione Sportiva Triestina.
Ricordiamo particolarmente i migliori esponenti fra gli atleti che nei trent’anni della sezione nuoto della Triestina di affermarono nelle migliori vittorie in campo nazionale e internazionale: Andreani, Biach. De Santi, Vidali, Tausani, Parenzan, Bravi, Omero, Grossi, Dezucco, Deveglia, Angeli, Ghetz, Petronio, Cambissa ed il più rappresentativo e fedele degli unionisti Bertetti nel campo maschile; Ippavitz, Maria e Nerina Bravin, Giurin, Ruzzier, Locar, Radivo, Foscati, Hilde e Mafalda Prekop, Strukel e le primatiste Calligaris e Scipioni, in campo femminile.
E’ doveroso però non dimenticare i dirigenti che, superando sacrifici non indifferenti in periodi di magra, e portando il loro contributo tecnico seppero sare lustro a questa magnifica sezione. Primo fra tutti lo scomparso Rubini vero maestro nei tuffi ed apprezzatissimo tecnico della nazionale, il dott. Maracchi, Blasina, Bravin (già commissario tecnico della nazionale italiana di pallanuoto che fin dal 1940 gettava le basi di quella squadra che con formazione quasi identica vinse questo anno l’ambito alloro olimpionico), il dott. Vecchi uno dei primi tecnici del nuoto e della pallanuoto in Italia, il dott. Egone Cenni membro del Consiglio federale della F.I.N., e componente la commissione tecnica nazionale di nuoto, Zamolo che negli ultimi quindici anni con la sua appassionata fede seppe tenere affiatata e compatta la gloriosa sezione nuoto della Triestina.