Le gare di sincro di questa mattina hanno chiuso il weekend di competizioni alla Bianchi
In casa USTN, rimane il bronzo e la serie completa di tuffi proposta da Noemi Batki
lo spirito combattivo delle giovani Alissa Clari e Lucia Zebochin che fa ben sperare per il futuro

Si è chiusa questa mattina, alla Piscina Bianchi di Trieste, il Trofeo Tokyo 2021, che in origine doveva essere una delle due prove di qualificazione alla Coppa del Mondo di aprile (l’appuntamento che mette in palio gli ultimi pass olimpici) ma che, a causa del covid, si è trasformato “solamente” in una prova indicativa per i tecnici della nazionale. “Oggi, come di consueto si sono svolte le gare sincro a cui hanno preso parte solo quelle coppie che possono giocarsi le proprie carte a livello internazionale, sia giovanile che assoluto. A conclusione di questa tre giorni posso dire che l’aspetto più importante sia stato quelle di essere tornati a gareggiare in questo nuovo anno. E’ normale come tra gli atleti più attesi qualcuno ha deluso mentre altri hanno stupito, ma questo è normale dato che non tutti possono avere lo stesso stato di forma a causa magari delle restrizioni agli impianti o a periodi di isolamento vissuti a causa del virus”, l’analisi del direttore tecnico della nazionale Oscar Bertone. Quest’ultimo aggiunge come “i migliori interpreti nazionali dei tuffi si ritroveranno nuovamente a Trieste per i Campionati Italiani Assoluti del 5-6-7 marzo. Per quanto riguarda il resto dell’attività, le rassegne nazionali delle categorie giovanili (Esordienti C1 e C2, Ragazzi, Junior) sono state cancellate ma fino ad aprile potranno gareggiare a livello regionale”.

In casa USTN, sabato si è rivista all’opera Noemi Batki, portacolori dell’Esercito e della società triestina, che ha gareggiato dalla piattaforma per testarsi in vista della rassegna olimpica dove al momento risulta l’unica atleta italiano qualificata. “Qui a Trieste, per la prima volta in questa stagione, mi sono misurata con la mia serie completa di tuffi. I miei obiettivi sono a lungo termine, per cui non ho finalizzato la preparazione a questa gara, nonostante ciò sono soddisfatta di alcune cose, ma so che bisogna migliorarne altre. Sto costantemente aggiungendo tasselli al mio puzzle, purtroppo non potendo essere certi di lavorare con continuità, non è facile, ma per ora i miei margini potenziali iniziano ad intravedersi”, le parole della Batki che spera come il futuro, condizionato dalla pandemia, sia più sereno: “Purtroppo si vive alla giornata, nella speranza che non cancellino le gare veramente importanti, visto che tutto il resto è stato rimandato. Avremmo dovuto gareggiare ogni due settimane fino ad aprile ed ora ci ritroviamo con solo due gare pre Coppa del Mondo, Nonostante ciò, grata della qualifica olimpica già in tasca, l’importante è crescere con continuità, ad ogni gara”.