DOPO UN ANNO LONTANO DALLE COMPETIZIONI LE SINCRONETTE DELL’USTN
SONO TORNATE A RIVIVERE L’ATMOSFERA AGONISTICA
Domenica alla piscina Comunale di Gorizia le atlete
si sono misurate con gli esercizi obbligatori per cercare i pass tricolori

Una giornata sognata da molti mesi e che finalmente è arrivata. Domenica 31 gennaio le sincronette dell’USTN, dopo un anno di lontananza dalle competizioni agonistiche, sono tornate a misurarsi con se stesse e con il parere dei giudici. Nella piscina comunale di Gorizia si sono svolte le prove regionali riservate alle atlete dell’USTN, unico sodalizio in Fvg ad avere e coltivare un settore di nuoto sincronizzato, che hanno gareggiato eseguendo gli esercizi obbligatori. Tra le Ragazze ha svettato Anna Filipaz con un punteggio di 70,199 mentre a livello Juniores è stata Alessia Zoch con un punteggio di 72,720 a precedere le compagne di squadra. Ma al di là delle prestazioni individuali l’allenatrice Astrid Cioccolanti ha voluto sottolineare il comportamento complessivo delle sue sincronette: “E’ stata sicuramente un’emozione ritornare a competere e le ragazze hanno gestito benissimo questa situazione, fornendo anche delle buone prestazioni tecniche. Quasi tutti gli effettivi hanno conquistato i punteggi validi per le rassegne tricolori”. Nelle prossime settimane l’USTN dovrebbe tornare in acqua: “La speranza è che la stagione agonistica prosegua. Poi per quanto riguarda gli Italiani, sono stati annullati quelli di categoria invernali mentre quelli Assoluti per il momento sono stati confermati e dovrebbero svolgersi a Riccione il 18 marzo”. Le sincronette dell’USTN sono una squadra coesa e che anche in questi ultimi mesi, nonostante la difficoltà a programmare nel lungo periodo a causa della situazione pandemica,  non ha smesso di faticare quotidianamente in acqua con entusiasmo e energia. “Negli ultimi mesi abbiamo dovuto far fronte a spazi acqua ridotti e cambiamenti logistici, ma le ragazze e le famiglie si sono dimostrate molto disponibili a venirci incontro. Dall’altro lato non dimentichiamo che siamo dei fortunati e fortunate in un panorama sportivo dove molte discipline sono ferme al palo”, chiude la Cioccolanti.