A SALVATORE CIMMINO, ATLETA PARALIMPICO NOTO A LIVELLO INTERNAZIONALE GIUNTO A TRIESTE PER IL TROFEO RIVIERA DI BARCOLA 2022, CONSEGNATA UNA TARGA DI RICONOSCIMENTO DA PARTE DEL COMUNE DI TRIESTE

Il noto atleta paralimpico Salvatore Cimmino, conosciuto grazie alle sue imprese natatorie nei mari del mondo, tra cui il giro d’Italia a nuoto e per il suo costante impegno nel promuovere messaggi d’inclusione nel nostro Paese, recatosi a Trieste oggi per la gara ha comunque incontrato, insieme a Nicola Cassio, direttore dell’ Associazione Dilettantistica Unione Sportiva Triestina Nuoto, nella Sala Azzurra del Comune di Trieste l’Assessore Grilli per i saluti istituzionali.

In tale occasione, gli è stata consegnata una targa “Per il suo costante impegno nel promuovere l’inclusione e la partecipazione delle persone disabili alla vita attiva nel nostro Paese attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche”.

Cimmino che ha ideato nel primo lockdown della pandemia il Giro d’Italia a nuoto 2021, per i diritti delle persone con disabilità, all’interno del progetto A nuoto nei mari del globo, per un mondo senza barriere e senza frontiere, ha affrontato la sua prima traversata, la Capri-Sorrento di 22 chilometri, senza l’ausilio di protesi performanti. In seguito ha portato a termine i giri d’Italia e d’Europa, le traversate dello stretto di Messina e di Gibilterra, del Canale della Manica. La prima tappa del Giro nel mare ligure da Ventimiglia a Sanremo, la più lunga la Palermo-Ustica, di 67km, l’ultima il 9 ottobre da Duino a Trieste.La finalità di queste imprese è spostare l’attenzione su milioni di persone che assieme alle loro famiglie sono bloccate dalla mancata applicazione di leggi che esistono, precludendo loro la partecipazione alle attività del paese. Una battaglia per il diritto alla salute, portata avanti da Cimmino con determinazione per contribuire all’abbattimento delle barriere architettoniche. In quest’ottica Cimmino ha presentato agli amministratori comunali di Trieste presenti all’incontro la “Proposta di Legge sull’equiparazione delle invalidità civili con gli infortuni sul lavoro” che mira a “rendere esigibile, su tutto il territorio nazionale, il diritto alla dignitosa esistenza delle persone con disabilità” anche con “il diritto a fruire delle tecnologie più avanzate”.