Il prossimo weekend alla Bianchi la prima squadra e il team Ragazzi dell’USTN
sfideranno, in un’intensa due giorni di gare, il cronometro e squadre regionali

L’attesa è terminata. Sabato 30 e Domenica 31 gennaio i giovani nuotatori dell’USTN scenderanno in acqua per il proprio esordio agonistico del 2021 in occasione della prima prova di gare regionali, valevoli per ottenere i tempi di qualificazione alle rassegne tricolori. Alla Bianchi, in uno dei tre concentramenti in cui sono state suddivise le compagini regionali, l’USTN gareggerà spalla a spalla con la Tergeste Nuoto Altura, la Rari Nantes Trieste, la Pallanuoto Trieste, l’Orizzonti Udine, la Gemonese e l’Unione Nuoto Friuli. “La squadra è in crescita, nonostante tra Dicembre, per le chiusure natalizie degli impianti, e Gennaio, dove la Bianchi ha ospitato il preolimpico di pallanuoto femminile, i ragazzi e le ragazze hanno vissuto poco l’acqua, tuttavia, non vediamo l’ora di metterci alla prova in gara per poi continuare la preparazione in vista di marzo, mese clou per la prima squadra e anche per la categoria Ragazzi”, le parole del capo allenatore e team manager della sezione nuoto Nicola Cassio. La scorsa settimana i tesserati dell’USTN non hanno potuto utilizzare, come le altre società triestine, la piscina Bianchi dato lo svolgimento del torneo di pallanuoto. “Per sopperire a questa situazione è stata fondamentale la collaborazione della Pallanuoto Trieste, Tergeste Nuoto Altura e dell’Arca Nuoto di Monfalcone che ci hanno dato la possibilità di allenarci nei loro impianti e che ringraziamo. Per ragioni di logistica, una parte dei nostri agonisti ha nuotato anche alle 6 prima della scuola e devo dire che i ragazzi hanno risposto bene, vivendo la settimana come un’esperienza formativa che gli sarà utile anche in futuro”, continua Cassio che commenta così invece la decisione della FIN di cancellare delle manifestazione nazionali, che si sarebbero dovute tenere in primavera, tra i cui i Criteria (i Campionati Italiani Giovanili): “Dopo il focolaio esploso lo scorso dicembre agli Assoluti, la Federazione ha scelto di prendere ulteriori precauzioni e di agire velocemente. Ora è impensabile pensare di organizzare un evento con oltre 1000 atleti. Dall’altro lato forse si poteva replicare lo schema dell’anno scorso in cui venivano organizzati dei concentramenti regionali con gli atleti che successivamente venivano inseriti in una graduatoria nazionale. Resta il fatto, comunque, che anche questa decisione si riverserà su ragazzi, dai 13 ai 18 anni, tra i quali la scelta di abbandonare lo sport agonistico, implementata dal COVID, sta prendendo sempre più piede”.