CHI SIAMO

LA SOCIETÀ

L’Associazione Dilettantistica Unione Sportiva Triestina Nuoto è una Società polisportiva in campo natatorio che vanta una gloriosa tradizione nella sua attività ormai centenaria ed è sinonimo, per i triestini, di portacolori cittadino per gli sport acquatici.
È una associazione senza fini di lucro che ha come missione la promozione e lo sviluppo delle discipline legate al nuoto per la città di Trieste.
La Triestina Nuoto, nel 1971 riceve la Stella d’Oro al merito sportivo, e vanta nel suo medagliere oltre 200 titoli nazionali.
I colori sociali bianco e rosso sono quelli del gonfalone cittadino, mentre il simbolo è una riuscita stilizzazione effettuata negli anni settanta dell’alabarda, simbolo della città.

Isler Renzo Presidente
Pozar Barbara Vice Presidente
Sterni Laura Tesoriere
Capuano Dario Consigliere
Poboni Emiliano Consigliere
Sergon Silvia Consigliere
Ulleri Samuel Consigliere
Verin Federica Consigliere
LA STORIA
I primi 30 anni

Quando nel lontano 1918 quelli che furono i fondatori dell’Unione Sportiva Triestina, numero esiguo di appassionati, decisero di costituire nel seno della società la sezione nuoto, con lo scopo di poter dare vita ad una sezione che nei mesi estivi occupasse l’attività sportiva della società, non si pensava certo di gettare le basi di quel complesso di atleti che ben presto doveva formare la migliore società di nuoto in Italia, e che indiscussa dei suoi trent’anni di vita, sarebbe diventata la vera dominatrice nel campo natatorio italiano.
Ricordiamo agli sportivi e soprattutto agli appassionati seguaci del nuoto, il nome dell’ideatore e fondatore della sezione nuoto dell’Unione Sportiva Triestina: Pino Comelli che con preveggente iniziativa si preparava a gettare le basi della fiorente sezione. Al fondatore si aggregarono ben presto altri seguaci e così i Maracchi, Blasina, Bortoluzzi, Biach, Andreani, Vecchi, Turcish iniziarono il cammino nel campo del nuoto, i fratelli Desanti, Vidali nel campo dei tuffi.

Nel 1921 questi sportivi ai quali si aggiunsero altri cultori degli sport d’acqua, ebbero il vanto di presentare per la prima volta nella Venezia Giulia lo sport della pallanuoto, in un memorabile incontro svoltosi a Portorose.

Già nel 1919 e nel 1920 gli atleti triestini ebbero occasione di dimostrare il loro valore in campo nazionale, e così la prima preolimpionica del Millesimo nel 1919 e quella di Pavia nell’anno 1920 videro i trionfi degli atleti triestini, in base a questa selezione Quarantotto nel nuoto e Desanti con Calza nei tuffi furono prescelti a rappresentare l’Italia alla prima Olimpiade del dopoguerra Anversa del 1920.
Il primo nuotatore alabardato che si è fregiato del titolo di campione italiano fu Emerico Biach nei 100 a rana, anno 1920 campionati de La Spezia.
L’anno successivo la squadra dell’U.S.T. agguerrita si porta ai campionati italiani a Passignano dove vince complessivamente sei titoli dei dieci in palio, e si piazza al primo posto della classifica per società, primo posto che terrà indisturbata fino al 1936, per riprenderlo nel 1938 fino al 1946, negli anni 1937 e 1947 la Triestina si piazzerà seconda con pochi punti di scarto dai primi.
Se nel campo agonistico, come avremo occasione di parlare più avanti, la Triestina si affermava ogni anno in misura maggiore, anche nel campo organizzativo gli sportivi della Triestina non sono stati inferiori ai loro atleti e così già nel 1922, eravamo ad appena al terzo anno di attività, organizzano nelle acque di Abbazia i campionati Italiani di nuoto, tuffi e pallanuoto, prima organizzazione comprendente le tre attività insieme. Qui l’U.S.T. presenta la prima ondina, Armida Ippaviz, che ben presto doveva avere delle seguaci nelle sorelle Maria e Nerina Bravin incontrastate dominatrici a quel tempo in campo nazionale, ed alle quali seguiva quel fitto stuolo di ondine che ancora oggi dettano legge in campo femminile.

I campionati del 1923 rivedono le vittorie degli atleti unionisti ed anche il successivo 1924, anno questo che culmina con la scelta dei nuotatori Emerico Biach ed Ottone Andreani per le Olimpiadi di Parigi.
Intanto anche nel campo internazionale la sempre più fiorente sezione nuoto fa sentire la sua voce, e dopo aver offerto al pubblico sportivo triestino i primi incontri internazionali con società ungheresi e cecoslovacche, nella loro prima uscita all’estero contro la forte squadra Victoria di Susak i pallanuotisti triestini ottengono una clamorosa vittoria. L’anno successivo, il 1925, mentre i nuotatori unionisti si affermano nuovamente con diverse vittorie ai campionati italiani di Pusiano, in un nuovo incontro con il Victoria di Susak in campo avversario, doppia affermazione dei triestini che vincono l’incontro di nuoto e la partita di pallanuoto.

Nuove glorie nel 1926 ai campionati italiani di Sampierdarena, otto vittorie, ed ecatombe di primati nella piscina della Canottieri Milano, dove fra battuti e stabiliti, la Triestina si aggiudica ben 16 primati italiani.

Nel 1927: nei campionati a Bologna i triestini confermano sempre la loro superiorità, ed ai campionati europei quattro nuotatori alabardati rappresentano l ‘Italia nel campo maschile, Omero, Bravin, Andreani e Turcich, tre ondine la rappresentano in campo femminile, Maria e Nerina Bravin e Lina Lugnani. Inoltre tre nuotatori unionisti fanno parte della nazionale italiana universitaria ai campionati mondiali di Roma.

Nel 1928: a Roma sei vittorie ai campionati italiani. Alle Olimpiadi di Amsterdam l’unionista, Sante Omero rappresenta l’Italia.

Nel 1929: magnifica annata con sei vittorie ai campionati di nuoto. Prima e unica affermazione della squadra di pallanuoto, che dopo essere stata frodata della vittoria negli anni 1925 e 1928 a causa di arbitraggi parziali, il sette triestino vince con autorità il titolo di campione Italiano di pallanuoto, battendo i liguri dell’Andrea Doria, con una superiorità schiacciante ed un primato non ancora raggiunto da nessuna squadra in Italia: cinque partite cinque vittorie goals fatti 15, presi 1. Ricordiamo con particolare affetto i componenti della squadra allora campione italiano: Fuga, Bravin, Turcich, Omero, Vidulich, Parenzan, Pieri, Mauri e Deveglia.

Nel 1930: nuove affermazioni dei rosso-alabardati in campo nazionale nei quali la Triestina non segna più quella netta superiorità di una volta e pur vincendo la classifica generale fra le società italiane, si profila la minaccia delle altre società nazionali ben più fortunate della Triestina in quanto dotate di piscina invernale.

Nel 1931-1932: l’Unione Sportiva Triestina per decisione superiore riduce la sua attività alla pura sezione calcio, e la sezione nuoto, pur annoverando i suoi dirigenti ed atleti fra i soci dell’Unione Sportiva Triestina, crea la Società Triestina di Nuoto, società del tutto formale, e che nello spirito conserva tutte le caratteristiche dei rosso alabardati, tanto che il nuovo sodalizio sarà sempre conosciuto come “Triestina”. Bravin, Maracchi, Biach, Blasina e Zamolo sono i dirigenti della apparente nuova società, ed i trionfi della stessa continuano in ogni campo.
La Triestina si riafferma la migliore società italiana ai campionati italiani di nuoto ed anche in campo internazionale i pallanuotisti triestini s’impongono contro la squadra B della rappresentativa ungherese.

Nel 1933: la pallanuoto vince contro il Victoria di Susak a Susak e sullo Jadran di Spalato a Trieste, e nel nuoto primato assoluto fra le società italiane e sei campionati italiani vinti.

Nel 1934-1935: vinti quattordici titoli italiani nel nuoto e vittorie della pallanuoto in campo internazionale negli incontri di rivincita con le squadre jugoslave incontrate negli anni precedenti.

Nel 1936: sedici vittorie ai campionati italiani.

Nel 1937: quest’anno segna la più bella affermazione triestina in campo internazionale, la squadra dei nuotatori e delle nuotatrici locali, vince il torneo Adriatico, contro le squadre del S.K.Illirie di Lubiana, Victoria di Susak e Jadran di Spalato, conquistando la vittoria in quattro incontri su sei, con una superiorità schiacciante di punti, ed aggiudicandosi per il primo anno l’ambito trofeo. In campo nazionale altre affermazioni degli alabardati che si aggiudicano nove titoli.

Nel 1938: l’anno in cui comincia l’incontrastata superiorità dei Bertetti, Angeli, Dezucco e Grossi e delle Lokar, Ililde e Mafalda Prekov, Foscati, Ruzzier, Bertuzzi, Radivo e Strukel ancora undici titoli nazionali sono il brillante risultato dell’ultima edizione del torneo dell’Adriatico a pochissimi punti dai vincitori del Victoria di Susak, segnano la lusinghiera affermazione nel campo internazionale.

Nel 1939: undici titoli italiani e successivamente negli anni di guerra del 1940-1941-1942-1943 gli atleti triestini composti esclusivamente da forze giovanili si affermano sempre vittoriosamente con ventun vittorie ai campionati nazionali e cinque vittorie complessive nel neo costituito campionato di società.
Sospesa ogni attività sul finire dell’anno 1943 in campo nazionale, sospensione prolungatasi nel successivo 1944, alla ripresa del 1945 gli atleti triestini si ripresentano come il complesso più agguerrito d’Italia in tale campo e la nuova serie dei campionati si inizia con ben otto vittorie da parte degli atleti triestini. Anche nel successivo 1946 la Triestina, dopo aver vinto il campionato di società sia maschile sia femminile, si afferma nel campo individuale con sei vittorie.

Nel 1947: nuotatori rosso alabardati pur affermandosi in campo nazionale con la vittoria di dieci titoli italiani, si vedevano per la seconda volta nella storia dello sport italiano sopravanzare nella classifica generale, sebbene per un minimo scarto, dalla Rari Nantes Florentia, squadra più preparata ed avvantaggiata da allenamenti invernali in piscina coperta.

Nel 1948: sebbene le classifiche ufficiali non siano ancora rese note, la Triestina si trova ancora fra le prime società d’Italia e la vittoria di cinque campionati e di due incontri internazionali con il Klagenfurt Klub e lo Schwimm Union di Vienna riconfermano nella squadra alabardata, ritornata come sezione nuoto in seno alla rinnovata Unione Sportiva Triestina, la migliore esponente nel nuoto nazionale. Per la prima volta nella storia delle sue presenze olimpioniche la Triestina vanta con il suo pallanuotista Alfredo Toribolo alle Olimpiadi di Londra. Insieme agli unionisti migrati a Milano e a Roma Cesare Rubini e Aldo Ghira.
Non a torto si può dire che nessuna società in Italia e forse in Europa possa vantare un bilancio così lusinghiero come la fortissima sezione nuoto dell’U.S.T., bilancio che, riassumendo l’attività di trent’anni di vita, si conclude con 21 vittorie nella classifica generale di campionati italiani comprensiva delle tre specialità. Nuoto tuffi e pallanuoto e delle due sezioni maschile e femminile, 10 campionati di società, 92 titoli nazionali individuali assoluti e 28 titoli in staffetta, un titolo di pallanuoto nella massima categoria, ed inoltre 47 titoli nazionali individuali nelle categorie junior ed allievi e 18 nelle staffette, 2 titoli di pallanuoto serie “B”.
Sette gli atleti che rappresentarono l’Italia alle varie Olimpiadi, 43 atleti rosso alabardati vestirono la maglia azzurra della rappresentativa italiana con un numero di presenze ammontate a 98, 29 primati italiani appartengono a tut’’oggi ad atleti della triestina, 12 maschili e 17 femminili. Su 27 incontri internazionali ben 19 vennero vinti dagli atleti dell’Unione Sportiva Triestina.
Ricordiamo particolarmente i migliori esponenti fra gli atleti che nei trent’anni della sezione nuoto della Triestina di affermarono nelle migliori vittorie in campo nazionale e internazionale: Andreani, Biach. De Santi, Vidali, Tausani, Parenzan, Bravi, Omero, Grossi, Dezucco, Deveglia, Angeli, Ghetz, Petronio, Cambissa ed il più rappresentativo e fedele degli unionisti Bertetti nel campo maschile; Ippavitz, Maria e Nerina Bravin, Giurin, Ruzzier, Locar, Radivo, Foscati, Hilde e Mafalda Prekop, Strukel e le primatiste Calligaris e Scipioni, in campo femminile.
E’ doveroso però non dimenticare i dirigenti che, superando sacrifici non indifferenti in periodi di magra, e portando il loro contributo tecnico seppero sare lustro a questa magnifica sezione. Primo fra tutti lo scomparso Rubini vero maestro nei tuffi ed apprezzatissimo tecnico della nazionale, il dott. Maracchi, Blasina, Bravin (già commissario tecnico della nazionale italiana di pallanuoto che fin dal 1940 gettava le basi di quella squadra che con formazione quasi identica vinse questo anno l’ambito alloro olimpionico), il dott. Vecchi uno dei primi tecnici del nuoto e della pallanuoto in Italia, il dott. Egone Cenni membro del Consiglio federale della F.I.N., e componente la commissione tecnica nazionale di nuoto, Zamolo che negli ultimi quindici anni con la sua appassionata fede seppe tenere affiatata e compatta la gloriosa sezione nuoto della Triestina.

STATUTO

Art.1 – COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE
È costituita un’associazione denominata Associazione Dilettantistica Unione Sportiva Triestina Nuoto.

Art.2 – DURATA
La durata dell’Associazione è illimitata.
L’Associazione potrà essere altresì sciolta anticipatamente con deliberazione dell’Assemblea Generale degli Associati, convocata nella sessione straordinaria, che stabiliranno l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente ad altra Associazione con finalità analoghe o ai soli fini sportivi, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3 comma 190, della L.662 del 23 dicembre 1996 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art.3 – SEDE

L’Associazione ha la sua sede legale attualmente in Trieste, Passeggio S. Andrea n. 8 (c/o Piscina Bruno Bianchi) e potrà istituire sedi secondarie ed uffici in Italia.

Art.4 – DOMICILIO DEI SOCI
Il domicilio dei Soci per ogni e qualsivoglia rapporto con l’Associazione è quello risultante dal libro dei Soci.

Art.5 – OGGETTO
L’Associazione denominata Unione Sportiva Triestina Nuoto (U.S.T.N.), è un ente di diritto privato apartitico, apolitico e aconfessionale, senza fine di lucro, che intende uniformarsi nello svolgimento della propria attività ai principi di democraticità interna della struttura, di elettività e di gratuità delle cariche associative ed ha lo scopo di promuovere e diffondere a livello agonistico e nello spirito olimpico le varie discipline natatorie come mezzo di formazione fisica e morale della gioventù.
L’Associazione potrà inoltre organizzare attività natatorie e/o sportive in generale a carattere sociale a favore di scuole, enti, associazioni e privati cittadini. A tal fine l’Associazione organizza attività, può acquistare costruire e gestire impianti sportivi anche in collaborazione con associazioni, enti e società sia pubbliche che private aventi scopi analoghi o complementari.
L’Associazione potrà inoltre acquisire mezzi di trasporto, attrezzature sportive e quant’altro possa servire al raggiungimento dei propri fini.
L’Associazione potrà pure partecipare, compatibilmente con i dettati legislativi e statutari, nelle associazioni, enti e società sia pubbliche che private che perseguano scopi analoghi o complementari.
L’Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi ai principi dell’ordinamento generale e dell’ordinamento sportivo e si conforma alle norme e alle direttive del Comitato Internazionale Olimpico (IOC), del Comitato Internazionale Paralimpico (IPC), del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), delle Federazioni Sportive Internazionali, nonché agli statuti e ai regolamenti delle Federazioni Sportive Nazionali, delle discipline sportive associate o degli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI e dal CIP cui l’Associazione stessa delibera di aderire.

Art.6 – COLORI SOCIALI

I colori sociali sono quelli dello stemma civico della città di Trieste: alabarda bianca in campo rosso. La bandiera sociale è a fondo rosso con alabarda bianca e la scritta U.S.T.N. Il distintivo riproduce la bandiera sociale.
Tutti gli atleti in occasione di gare, trasferte, momenti rappresentativi, devono indossare gli indumenti con i colori sociali.

Art.7 – ASSOCIATI
L’adesione all’Associazione è da considerarsi a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. I soci sono tutti coloro che, condividendo i fini associativi, hanno presentato domanda scritta e questa è stata accettata dal Consiglio direttivo.
Sono previste le seguenti categorie di associati:
1. Ordinari: coloro che hanno chiesto ed ottenuto dal Consiglio Direttivo, avendone i requisiti, di essere ammessi alla società;
2. Sostenitori: coloro che volontariamente contribuiscono all’associazione con il versamento di almeno due volte l’ammontare della quota annuale;
3. Onorari: coloro che abbiano dato lustro, con l’eccellenza delle prestazioni atletiche
e tecniche, allo sport natatorio triestino in campo nazionale ed internazionale e coloro che abbiano acquisito particolari meriti nei riguardi della società per apporti morali, sportivi o finanziari o che abbiano contribuito in modo rilevante al potenziamento dell’attività e degli impianti natatori. Tale riconoscimento è attribuito dal Consiglio Direttivo e ratificato dall’Assemblea degli Associati.
4. Atleti: sono coloro ammessi a frequentare i corsi di addestramento promossi dalla società e quelli che svolgono attività agonistica per i colori sociali.
Possono far parte della presente Associazione, in qualità di associati, oltre alle persone giuridiche, enti, società ed associazioni sia pubbliche che private, le persone fisiche di maggiore età in godimento dei diritti civili, senza discriminazione alcuna per la loro razza, lingua, religione o credo politico.
Nel Libro dei Soci saranno aperte distinte rubriche per ogni categoria di associati.
La distinzione di denominazione è posta per fini esclusivamente interni all’Associazione e non comporta nessuna differenziazione nel rapporto associativo; fra tutti gli Associati esiste parità di diritti e doveri. Il rapporto associativo è disciplinato in maniera uniforme per tutti gli Associati e uniformi sono le modalità associative, che sono volte a garantire l’effettività del rapporto associativo medesimo.
La qualifica di associato è valida a tempo indeterminato e può essere persa per:
– scioglimento dell’Associazione;
– dimissioni da motivarsi per iscritto al Consiglio Direttivo;
– radiazione dopo un anno di morosità o per indegnità su motivata delibera del Consiglio Direttivo adottata anche su proposta del Collegio dei Probiviri.
– cessazione dell’attività sportiva (quest’ultima limitata alla categoria Atleti di cui al precedente punto d)

Art.8 – AMMISSIONE
Si accede alla compagine sociale in qualità di associati ordinari e sostenitori, in base a domanda scritta da controfirmarsi da almeno 2 (due) associati in regola con le prescrizioni statutarie, nella quale il richiedente dichiara di conoscere le norme del presente Statuto e si impegna ad osservarle assieme a quelle emanate dal Consiglio Direttivo o dall’Assemblea degli Associati a riguardo dell’attività sociale. I nominativi di coloro che
hanno avanzato domanda di iscrizione saranno vagliati dal Consiglio Direttivo che prenderà, a suo insindacabile giudizio, la decisione sulla loro ammissione. Solo un’eventuale non ammissione sarà comunicata all’interessato in forma scritta. Ottenuta l’approvazione del Consiglio Direttivo, i nuovi associati godono da subito di tutti i doveri ed i diritti, salvo quanto previsto dal seguente art.9.

Art.9 – DIRITTI DEGLI ASSOCIATI
Hanno diritto di voto tutte le categorie di associati, purché in regola con il pagamento del canone sociale per l’anno in corso ed iscritti nel libro sociale da almeno sei mesi.
Le persone giuridiche, enti ed associazioni hanno diritto ad un voto espresso dal legale rappresentante.
I soci possono farsi rappresentare nell’assemblea da un altro associato. La rappresentanza deve essere conferita per iscritto e i documenti relativi devono essere conservati dalla società. La rappresentanza può essere conferita soltanto per singole assemblee; la stessa persona non può rappresentare in assemblea più di un socio.
Il minore ha gli stessi diritti ed obblighi degli altri associati. Nell’espressione del diritto di voto e nella partecipazione alle assemblee ogni minore sarà rappresentato da un genitore o colui che ne ha la patria potestà. In caso di atleti minorenni appartenenti allo stesso nucleo famigliare (fratelli e sorelle) il genitore o colui che ne ha la patria potestà potrà esercitare un numero di voti equivalente al numero di figli Atleti minorenni regolarmente iscritti.
Il genitore o colui che ha la patria potestà di più figli potrà delegare un numero di soci pari al numero dei figli aventi diritto.
Tranne nei casi previsti nei successivi paragrafi, possono essere eletti alle cariche societarie tutti gli associati in regola con il pagamento del canone sociale per l’anno in corso. Per i soci minorenni tale diritto potrà essere esercitato da un genitore o colui che ne ha la patria potestà.
Non hanno diritto di voto e dunque non sono eleggibili alle cariche associative gli associati che si trovino in una delle seguenti condizioni:
– siano sospesi o abbiano controversie pendenti con l’Associazione;
– abbiano con l’Associazione rapporti di dipendenza con regolare contratto di lavoro a
tempo indeterminato;
– ricoprano cariche sociali presso altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata se riconosciuta dal CONI, ovvero nell’ambito della medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva;
– abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi;
– siano stati assoggettati da parte del CONI o di una qualsiasi delle altre Federazioni Sportive Nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente superiori ad un anno.

Art.10 – DOVERI DEGLI ASSOCIATI
Gli Associati sono tenuti a corrispondere il canone sociale, il cui ammontare viene stabilito annualmente dal Consiglio Direttivo e può essere differenziato per ogni diversa categoria di associati.
Gli Associati sono tenuti:
– a rispettare le regole contenute nel presente Statuto;
– ad osservare le delibere assembleari;
– ad osservare le norme emanate dal Consiglio Direttivo.
E’ valido il principio della intrasferibilità della quota associativa ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e la non valutabilità della stessa.
Il canone sociale è valido fino al 31/8 di ogni anno e deve essere rinnovato entro il 30/11 del medesimo anno e comunque prima della convocazione dell’assemblea per l’approvazione del bilancio.

Art.11 – ORGANI SOCIALI
Sono organi dell’Associazione:
– L’Assemblea Generale degli Associati;
– Il Consiglio Direttivo;
– Il Presidente;
– Il Collegio dei Revisori dei Conti;
– Il Collegio dei Probiviri.
I membri degli organi elettivi prestano la loro opera gratuitamente e sono rieleggibili.

Art.12 – ASSEMBLEA GENERALE

L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’associazione: essa è composta da tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale e dei contributi annuali e che, alla data dell’avviso di convocazione, risultino iscritti da almeno sei mesi al libro soci.
L’assemblea è tenuta presso la sede sociale o altro luogo indicato nell’avviso di convocazione.
L’assemblea ordinaria delibera su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’Associazione che siano legittimamente sottoposti al suo esame. In particolare:
1. Approva i bilanci;
2. Determina il numero dei componenti il Consiglio Direttivo su proposta del Presidente dell’Assemblea;
3. Elegge i membri del Consiglio Direttivo;
4. Elegge i membri del Collegio dei Revisori dei Conti
5. Elegge i membri del Collegio dei Probiviri;
6. Ratifica le nomine degli Associati benemeriti ed onorari su proposta del Consiglio Direttivo;
7. Delibera sulla relazione del Consiglio Direttivo e su altre questioni che il Consiglio intenda sottoporre all’Assemblea;
8. Approva su proposta del Consiglio Direttivo, l’utilizzazione di eventuali eccedenze
L’assemblea viene convocata in forma ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Essa è inoltre convocata ogniqualvolta il Presidente o il Consiglio Direttivo o il Collegio dei Revisori o metà degli Associati aventi diritto di voto ne facciano richiesta.
La convocazione dell’Assemblea è effettuata mediante comunicazione postale ordinaria od elettronica oppure mediante affissione di apposito avviso presso la bacheca situata nella sede sociale e nei luoghi ove viene svolta l’attività sportive almeno 15 giorni prima
della data fissata per l’assemblea di prima convocazione e deve contenere, oltre il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza, anche l’elenco delle materie da trattare e, se già stabiliti, il giorno, il luogo ed l’ora della seconda convocazione.
L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza semplice degli Associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti, purché questi rappresentino almeno la metà degli associati aventi diritto di voto ed iscritti nel Libro Soci.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie:
1. approvazione e modificazione dello Statuto sociale;
2. atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari;
3. scioglimento dell’Associazione e modalità di liquidazione.
L’Assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti almeno la metà degli Associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Tanto l’Assemblea ordinaria che l’Assemblea straordinaria, non raggiungendo il numero dei voti, saranno rimandate in seconda convocazione e saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli Associati intervenuti, deliberando con il voto dei presenti. Ai sensi dell’articolo 21 del Codice Civile per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli Associati.
In caso di parità di voto, ad eccezione delle delibere relative alle cariche sociali, nelle quali risulterà eletto il più anziano di appartenenza alla società, decisivo è il voto del Presidente dell’Assemblea.
Gli Associati assenti sono vincolati alle decisioni dell’assemblea.
Di ogni assemblea verrà redatto verbale scritto e controfirmato dal Presidente e dal Segretario. Il verbale sarà conservato presso la segreteria dell’Associazione nel libro Verbali e sarà a disposizione degli Associati che lo richiedano.
L’Assemblea Generale degli Associati sia in seduta ordinaria che straordinaria è presieduta da un Presidente eletto dagli Associati presenti che nominano nell’occasione un segretario per la verbalizzazione dei lavori e da 3 (tre) a 6 (sei) scrutatori nel caso si debba procedere a scrutinio segreto.
Ogni 4 (quattro) anni l’Assemblea Generale in seduta ordinaria provvede a rinnovo del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri.
L’elezione dei summenzionati organi sociali avviene con scrutinio segreto a lista aperta. Ogni elettore può esprimere fino ad un massimo di candidati ammessi a far parte del Consiglio Direttivo.
Risulteranno eletti coloro che avranno ricevuto il maggior numero di voti fino a copertura delle cariche disponibili.
Le candidature dovranno essere presentate, corredate da una copia di un documento d’identità valido, alla Segreteria della Società entro e non oltre cinque giorni dalla data prevista per l’Assemblea elettiva.

Art.13 – CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è l’organo cui spetta di mettere in esecuzione i deliberati assembleari e di provvedere all’amministrazione e gestione sociale.
Entro dieci giorni dalla sua costituzione il Consiglio elegge fra i propri componenti:
– il Presidente;
– il Vice Presidente;
– il Segretario/Tesoriere;
– il Direttore sportivo (facoltativo).
Le funzioni di Segretario/Tesoriere e di Direttore Sportivo possono essere assunte anche da soci non facenti parte del Consiglio stesso.
Sono compiti del Consiglio Direttivo:
1. provvedere all’amministrazione dell’Associazione ed alla conservazione del suo patrimonio, compiendo a tale scopo tutti gli atti necessari ed opportuni;
2. assumere e licenziare il personale necessario al funzionamento dell’Associazione determinandone il compenso;
3. assumere e licenziare personale dipendente;
4. adottare provvedimenti disciplinari;
5. provvede a formare ed emanare i regolamenti e le norme che regolano l’uso della sede sociale, le attrezzature ed il comportamento degli Associati all’interno dell’Associazione;
6. redigere il rendiconto economico e finanziario (consuntivo) ed il bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione annuale dell’Assemblea ordinaria dei Soci entro i termini stabiliti dal presente Statuto;
7. redigere una relazione tecnico-sportiva dell’anno precedente da sottoporre all’Assemblea stessa;
8. fissare le date delle Assemblee ordinarie dei Soci da indire almeno una volta all’anno e convocare l’Assemblea straordinaria;
9. redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Associati;
10.deliberare sulle domande di ammissione dei Soci
11.provvedere a nominare un Presidente Onorario con funzioni esclusivamente onorifiche;
12.adottare provvedimenti sanzionatori verso i Soci qualora si dovessero rendere necessari.
13.attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’Assemblea dei Soci;
14.conferire incarichi specifici di controllo e di consulenza tecnica;
15.nominare, in caso di necessità, commissioni provvisorie con compiti e poteri particolari
16.applicare tutti i regolamenti del presente Statuto.
17.impartire tutte le disposizioni di carattere generale atte ad assicurare il miglior andamento dell’Associazione nei limiti dello Statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni dell’Assemblea sociale;
18.stabilire l’importo delle quote sociali e i termini di pagamento
19.deliberare su ogni argomento di carattere generale previsto dalle vigenti norme e decidere, salvo successiva ratifica da parte dell’Assemblea, su questioni che non fossero contemplate da nessuna norma sociale;
20.stipulare accordi di pubblicità e sponsorizzazione o quanto possa favorire un miglioramento dell’Associazione.
Il Consiglio dura in carica 4 (quattro) anni ed è formato da un minimo di 9 ad un massimo di 13 membri, che possono essere rieletti. Il numero esatto viene deciso dall’Assemblea stessa prima di dare inizio alle operazioni di voto.
Del Consiglio Direttivo fanno inoltre parte per diritto un rappresentante degli allenatori ed uno degli atleti, a condizione che abbia superato la maggiore età. Questi vengono scelti tramite elezioni o altra forma democratica tra un collegio elettorale di soli tecnici e rispettivamente di soli atleti maggiorenni. In questo procedimento i tecnici e atleti maggiorenni possono farsi rappresentare da un altro tecnico o atleta maggiorenne. La rappresentanza deve essere conferita per iscritto e i documenti relativi devono essere conservati dalla società. La stessa persona non può rappresentare più di un tecnico o atleta maggiorenne. Questo procedimento verrà rinnovato ad ogni inizio di esercizio sociale, nel rispetto di un naturale turn-over, organizzato dai singoli gruppi, sotto la supervisione di rappresentanti del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di cooptare al di fuori degli eletti fino a quattro nuovi membri nel Consiglio stesso, quando si tratti di persone che per la loro capacità tecnica e/o contributiva possano fornire un aiuto rilevante all’attività sociale.
Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma una volta al mese ed ogniqualvolta ne faccia richiesta la metà dei componenti. In tal caso il Presidente, cui spetta comunque la convocazione, dovrà provvedervi entro dieci giorni dalla richiesta stessa.
Per la validità delle sue riunioni deve essere presente la maggioranza dei suoi componenti. Le decisioni vengono prese a maggioranza semplice dei presenti ed a voto palese, ad esclusione dei rappresentanti dei tecnici ed atleti, che non hanno diritto di voto, ma svolgono solo una funzione rappresentativa. Qualora si abbia parità di voti dirime quello del Presidente.
Le riunioni del Consiglio direttivo sono presiedute dal Presidente ed in sua assenza da un membro del Consiglio direttivo.
Le riunioni del Consiglio direttivo devono risultare da apposito verbale, firmato dal presidente e dal segretario e trascritto nel Libro dei Verbali del Consiglio direttivo.
Nel caso in cui per dimissione o per qualsiasi altro motivo i membri eletti si riducano a
meno della metà il Consiglio Direttivo ed il Presidente devono considerarsi dimissionari ed il Presidente entro 15 (quindici) giorni dall’accertamento del fatto deve convocare l’Assemblea per la ricostituzione degli organi.

Art.14 – IL PRESIDENTE
Il Presidente deve essere scelto tra i membri del Consiglio Direttivo eletti dall’Assemblea.
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione e come tale impegna la stessa nei confronti degli organi federali e dei terzi in conformità alla deliberazioni prese dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea degli Associati. Egli presiede le riunioni del Consiglio Direttivo.
In particolare
1. provvede al disbrigo degli affari correnti e all’ordinaria amministrazione
2. convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo dando forma esecutiva alle deliberazioni dello stesso;
3. firma gli atti e ne delega la firma;
4. convoca l’Assemblea sociale.
In caso di sua assenza o impedimento il Presidente delega le sue funzioni al Vice Presidente.
Ove il Presidente si renda dimissionario il Consiglio Direttivo dovrà provvedere alla nomina di un nuovo Presidente al suo interno entro un mese dal ricevimento della relativa comunicazione scritta.
Nel caso in cui siano richiesti provvedimenti urgenti a tutela degli interessi dell’Associazione, il Presidente potrà provvedervi con proprio atto con l’obbligo di sottoporre a ratifica la sua delibera nella prima riunione del Consiglio Direttivo.
Gli atti compiuti dal Presidente o da altri Amministratori non impegnano l’Associazione verso i terzi e gli associati se non autorizzati nelle forme prescritte dall’organo sociale competente.
Il Presidente dura in carica quattro anni, in linea con il Consiglio Direttivo di cui fa parte, e può essere rieletto per un numero indefinito di mandati.

ART.15 – IL SEGRETARIO/TESORIERE E IL DIRETTORE SPORTIVO
Il Segretario/Tesoriere dà esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza, cura l’amministrazione dell’Associazione e si fa carico della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.
Il Segretario/Tesoriere può essere nominato dal Consiglio anche tra Soci non facenti parte del Consiglio stesso.
La carica può essere assunta anche dal Presidente o dal Vice Presidente.
Il Direttore Sportivo (se nominato) ha il compito di organizzare, unitamente ai membri del Consiglio stesso, tutte le manifestazioni sportive, dirigere l’attività sportiva dell’Associazione e quindi redigere la relazione tecnico-sportiva dell’anno precedente da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci.

Art.16 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
E’ composto da uno a tre membri effettivi e da uno a due supplenti eletti dall’Assemblea e durano in carica 4 (quattro) anni.
Il Collegio elegge a maggioranza semplice un suo Presidente.
Spetta al Collegio dei Revisori la costante vigilanza ed il controllo delle operazioni finanziarie e patrimoniali attuate dall’Associazione e la rispondenza delle stesse, anche in fatto di regolarità delle delibere, alle decisioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.
Esso deve provvedere alla disamina del bilancio sociale annuale, relazionando in proposito per iscritto all’Assemblea anche dal punto di vista della legittimità delle operazioni poste in essere dal Consiglio Direttivo.
In caso di cessazione dell’incarico per dimissioni, od altro motivo, di uno o più dei suoi membri si provvederà alla sostituzione con i primi dei non-eletti o con altra persona selezionata dal Presidente e ratificata dal Consiglio Direttivo ove non sussistano candidati non-eletti.

Art.17 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI
I Probiviri sono eletti dall’Assemblea e scelti fra gli Associati in regola, che abbiano compiuto almeno il 40° anno d’età e tre anni di anzianità sociale.
Il Collegio si compone da uno a tre membri effettivi e da uno a due supplenti eletti dall’Assemblea e durano in carica 4 (quattro) anni.
La loro funzione è incompatibile con ogni carica sociale.
Il Collegio nomina a maggioranza il suo Presidente.
Spetta a detto organo di giudicare sulle ipotesi di trasgressione alle norme sociali ad esso deferite da parte del Consiglio Direttivo, nonché sulle denunce e sui ricorsi degli Associati. I suoi giudizi hanno valore vincolante per gli altri organi sociali.
In caso di cessazione dell’incarico per dimissioni, od altro motivo, di uno o più dei suoi membri si provvederà alla sostituzione con il primo dei non eletti o con altra persona selezionata dal Presidente e ratificata dal Consiglio Direttivo ove non sussistano candidati non-eletti.

Art.18 – DURATA DELL’ESERCIZIO
L’esercizio sociale è annuale ed ha inizio il 1° settembre di ogni anno e termina il 31 agosto dell’anno successivo.

Art.19 – RENDICONTO
Il rendiconto economico e finanziario dell’Associazione deve essere presentato all’Assemblea Ordinaria degli Associati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, dopo l’approvazione del Consiglio dei Revisori.
Le previsioni di spesa saranno presentate nella medesima data e dovranno indicare la copertura finanziaria integrale.

Art.20 – PRESTITI, FINANZIAMENTI OD OBBLIGAZIONI

Salvo il caso di dover sopperire a temporanee deficienze di cassa, l’Associazione non può contrarre debiti con gli Associati e con i terzi se non con delibera del Consiglio Direttivo, presa con la maggioranza dei due terzi degli amministratori in carica.

Art.21 – AVANZO DI GESTIONE
Tutti gli eventuali avanzi di gestione dovranno esser impegnati nel potenziamento delle attività sportive e/o del patrimonio sociale.
E’ fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili od avanzi di gestione,
nonché fondi riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art.22 – PATRIMONIO SOCIALE

Il Patrimonio Sociale è costituito:
– dai trofei e dalle coppe conquistati nell’attività agonistica
– dai beni immobili e mobili di proprietà
– dalle quote sociali e da ogni entrata in generale
In caso di scioglimento dell’Associazione la destinazione del Patrimonio seguirà quanto previsto nell’articolo 2 del presente Statuto.

Art.23 – DISPOSIZIONI GENERALI
La qualità di Associato comporta l’adesione integrale al presente Statuto.
Per tutto quanto quello non previsto dal presente Statuto, si fa richiamo alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico dello Stato italiano.
Copia del presente Statuto sottoscritto dal Presidente viene depositata presso la sede sociale dell’Associazione.

 

* testo approvato dall’assemblea straordinaria del 19 dicembre 2018

PALLANUOTO TRIESTE

Nasce il 1 settembre 2003 la Pallanuoto Trieste per volontà dei sostenitori della pallanuoto triestina e della U.S. Triestina Nuoto che ne è socio fondatore.
La Pallanuoto Trieste rappresenta una delle più illuminate realtà sportive cittadine nata dalla unione di più società a favore del rilancio e della crescita di una disciplina sportiva, la pallanuoto, la quale è sempre stata un fiore all’occhiello per la città di Trieste.

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA

Il Presidente Renzo Isler convoca l’Assemblea Ordinaria dell’associazione dilettantistica US Triestina Nuoto

– in prima convocazione in data martedì 28 gennaio 2020 alle ore 18:00, presso la Sala Emberger del polo natatorio B Bianchi, passeggio Sant’Andrea n. 8;

– ed eventualmente in seconda convocazione in data mercoledì 29 gennaio 2020 alle ore 18:00, presso la Sala Emberger del polo natatorio B Bianchi, passeggio Sant’Andrea n. 8

con il seguente ordine del giorno:

1.Nomina del Presidente dell’Assemblea
2.Resoconto sportivo stagione 2018-2019
3.Approvazione del bilancio economico della stagione 2018-2019
4.Approvazione del bilancio preventivo della stagione 2019-2020
5.Varie

Ringraziando tutti i soci per la partecipazione.